I PRIN rappresentano il principale strumento italiano di finanziamento della ricerca fondamentale, gestito dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). Con il PRIN 2026 (D.D. n. 2298 del 10 aprile 2026) il programma entra per la prima volta in un assetto stabile e ricorrente, grazie all’istituzione del Fondo per la Programmazione della Ricerca (FPR) previsto dal Piano triennale della ricerca 2026–2028. Il FPR garantisce uno stanziamento complessivo di circa 400 milioni di euro annui, di cui almeno 150 milioni destinati in modo strutturale ai PRIN.
Caratteristiche del bando PRIN 2026
- Dotazione finanziaria: circa 259,9 milioni di euro, di cui 38,9 milioni riservati a progetti presentati da PI under 40 (con deroghe per maternità/paternità e malattie di lunga durata).
- Struttura del partenariato: consorzi composti da 4–6 unità di ricerca, appartenenti a università, enti pubblici di ricerca o istituzioni AFAM differenti.
- Durata e costo: progetti triennali, con un costo compreso tra 1.000.000 e 1.200.000 euro. Restano a carico dell’ente ospitante solo i costi del personale a tempo indeterminato.
- Articolazione tematica: il bando è aperto a tutte le aree della ricerca, organizzate secondo i tre macrosettori ERC (PE, LS, SH), in coerenza con gli standard europei.
- Finestra di presentazione:
- PRIN 2026: 17 aprile – 1 giugno 2026
- PRIN Hybrid (componente applicativa): 20 aprile – 4 giugno 2026
- Presentazione delle domande: esclusivamente tramite la piattaforma telematica del MUR.
Il processo di valutazione
La selezione si articola in tre fasi, affidate a Comitati di Valutazione organizzati per settore ERC:
Fase 1 – Valutazione tecnico scientifica preliminare Basata su sinossi del progetto, CV e track record del PI e dei responsabili di unità.
- punteggio massimo: 80
- soglia minima per accedere alla fase successiva: 72/80 Una soglia molto selettiva, pensata per far avanzare solo le proposte più solide.
Fase 2 – Valutazione tecnico scientifica progettuale Analisi approfondita della proposta completa da parte di revisori esperti del settore.
Fase 3 – Valutazione finale e graduatorie Con verifica delle condizioni di ammissibilità e delle eventuali incompatibilità (partecipazione a più cordate, sovrapposizioni con altri finanziamenti competitivi come FIS o ERC).
PRIN: logica del programma e differenze rispetto all’ERC
A differenza dell’ERC, dove la valutazione è centrata sul profilo individuale del PI, il PRIN pone l’accento su:
- qualità scientifica del progetto;
- solidità del gruppo di ricerca;
- organizzazione delle attività;
- coerenza tra obiettivi, metodologia e risultati attesi.
Il PRIN è quindi uno strumento che valorizza la dimensione collaborativa e la capacità del gruppo di realizzare un programma di ricerca credibile e ben strutturato.
Lezioni dalla valutazione PRIN: costruire un progetto credibile
La documentazione ufficiale del MUR (bando, linee guida per i revisori, criteri di valutazione, regole di rendicontazione) mostra chiaramente una regola generale della progettazione competitiva: non basta avere un’idea interessante; occorre dimostrare che è scientificamente fondata e realizzabile.
Le linee guida del PRIN 2022 prevedevano:
- valutazione su 100 punti;
- soglia minima di 75 punti;
- obbligo per i revisori di indicare punti di forza e punti di debolezza.
Per chi scrive un progetto, questo implica la necessità di anticipare le possibili obiezioni del revisore. È utile inserire una sorta di “pre mortem scientifico”:
Quali sono i tre motivi principali per cui un revisore potrebbe decidere di non finanziare questo progetto?
La proposta dovrebbe rispondere preventivamente a tali criticità.
PRIN 2022: dati utili per comprendere la competizione
Il tasso di successo dei PRIN non è un valore fisso: varia in base a:
- macrosettore;
- dotazione finanziaria;
- numero di proposte presentate;
- specifica call.
Per questo, in una guida operativa è preferibile non indicare una percentuale unica, ma utilizzare i dati delle singole edizioni. Il MUR pubblica graduatorie e decreti di finanziamento per macrosettore e settore ERC, consentendo analisi molto più precise e utili per il ricercatore.
PRIN e PRIN PNRR: due strumenti distinti
È essenziale non confondere:
- PRIN 2022, finanziato con risorse ordinarie MUR;
- PRIN 2022 PNRR, emanato nell’ambito della Missione 4 del PNRR (D.D. n. 1409 del 14 settembre 2022), con disciplina, dotazione e vincoli propri.
Il MUR pubblica separatamente documentazione, criteri e decreti relativi ai due strumenti. Per una guida operativa è quindi fondamentale verificare sempre l’atto normativo specifico della call, evitando di trasferire automaticamente requisiti o regole da un programma all’altro.
| Caratteristica | PRIN 2026 | PRIN Hybrid 2026 | PRIN PNRR (2022) |
| Normativa di riferimento | D.D. n. 2298 del 10 aprile 2026 | Bando dedicato nell’ambito PRIN 2026 | D.D. n. 1409 del 14 settembre 2022 |
| Finalità principale | Ricerca fondamentale | Ricerca con componente applicativa | Ricerca nell’ambito Missione 4 – Istruzione e Ricerca del PNRR |
| Dotazione finanziaria | ~259,9 milioni € (di cui 38,9 milioni per PI under 40) | Dotazione separata e dedicata (importo definito nel bando Hybrid) | Dotazione specifica PNRR, distinta dai PRIN ordinari |
| Destinatari | Università, enti pubblici di ricerca, AFAM | Università, enti pubblici di ricerca, AFAM | Università, enti pubblici di ricerca, AFAM |
| Partenariato | 4–6 unità di ricerca | 4–6 unità di ricerca | Struttura definita dal bando PNRR, con vincoli specifici |
| Durata dei progetti | 36 mesi | 36 mesi | Durata definita dal bando PNRR (non sempre coincidente con i PRIN ordinari) |
| Costo del progetto | 1.000.000 – 1.200.000 € | 1.000.000 – 1.200.000 € | Importi variabili in base alla call PNRR |
| Costi ammissibili | Tutti i costi di progetto; esclusi i costi del personale a tempo indeterminato | Come PRIN 2026, con attenzione alla componente applicativa | Regole PNRR: criteri, massimali e vincoli propri |
| Aree scientifiche | Tutte le aree, organizzate secondo i macrosettori ERC (PE, LS, SH) | Tutte le aree, con focus su applicazioni e trasferimento | Aree e priorità definite dalla Missione 4 del PNRR |
| Criteri di valutazione | 3 fasi: sinossi + CV; valutazione progettuale; graduatoria finale | 3 fasi, con valutazione della componente applicativa | Criteri propri del PNRR, non coincidenti con PRIN ordinari |
| Soglie di valutazione | 72/80 per accedere alla fase 2 | Soglie analoghe, definite nel bando Hybrid | Soglie e criteri definiti dal bando PNRR |
| Finestra di presentazione | 17 aprile – 1 giugno 2026 | 20 aprile – 4 giugno 2026 | Finestra 2022, definita dal D.D. 1409/2022 |
| Vincoli e incompatibilità | Incompatibilità con partecipazione multipla e con alcuni finanziamenti competitivi (es. FIS, ERC) | Come PRIN 2026 | Vincoli specifici PNRR, non trasferibili ai PRIN ordinari |
| Piattaforma di presentazione | Portale telematico MUR | Portale telematico MUR | Portale telematico MUR (sezione PNRR dedicata) |