Come lavorare nel settore AFAM: reclutamento nelle accademie e nei conservatori

Come funzionano il reclutamento di docenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo nelle istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica.

Con l’entrata in vigore del DPR 24 aprile 2024, n. 83, il sistema dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM) dispone per la prima volta di un regolamento organico dedicato alla programmazione e al reclutamento del personale docente, ricercatore e tecnico-amministrativo. La riforma dà attuazione a quanto previsto dalla Legge 21 dicembre 1999, n. 508, che ha riconosciuto alle istituzioni AFAM autonomia didattica, scientifica, artistica e organizzativa, avvicinandone progressivamente il modello a quello universitario.

Il nuovo regolamento si applica alle istituzioni AFAM statali: Accademie di Belle Arti, Conservatori di musica, Istituti Superiori per le Industrie Artistiche (ISIA), Accademia Nazionale di Danza e Accademia Nazionale d’Arte Drammatica. Pur nel quadro di regole nazionali comuni, ciascuna istituzione mantiene autonomia nella programmazione del fabbisogno, nell’indizione delle procedure selettive e nella gestione delle graduatorie.

Tutte le procedure devono essere pubblicate sul Portale Unico del Reclutamento InPA, sulle piattaforme individuate dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e sui siti istituzionali degli enti interessati, al fine di garantire trasparenza e pubblicità alle selezioni.

La programmazione del fabbisogno

Le istituzioni AFAM sono tenute ad adottare una programmazione triennale del fabbisogno di personale, che riguarda sia il personale di ruolo sia quello a tempo determinato. Nell’ambito di tale pianificazione vengono individuate le esigenze relative ai docenti, ai ricercatori e al personale tecnico-amministrativo, nonché le risorse necessarie per la loro copertura. Il regolamento favorisce inoltre forme di collaborazione tra istituzioni, consentendo procedure selettive congiunte e l’utilizzo condiviso del personale, nell’ottica di una gestione più efficiente delle risorse disponibili.

Prima di procedere all’assunzione di nuovo personale, le istituzioni possono ricorrere agli strumenti di mobilità previsti dalla normativa vigente, valorizzando le professionalità già presenti nel sistema AFAM e nella pubblica amministrazione.

Trasparenza e incompatibilità

Il regolamento introduce specifiche garanzie volte a tutelare l’imparzialità delle procedure. Non possono partecipare alle selezioni coloro che abbiano rapporti di parentela o affinità fino al quarto grado con il presidente, il direttore, il direttore amministrativo o con i componenti degli organi di governo dell’istituzione che bandisce la procedura.

I ruoli del personale AFAM hanno carattere nazionale. L’assunzione a tempo indeterminato comporta tuttavia obblighi di permanenza presso l’istituzione che ha bandito il concorso, al fine di assicurare stabilità organizzativa e continuità didattica.

Il reclutamento dei docenti

La principale innovazione introdotta dal nuovo sistema riguarda il reclutamento dei docenti, articolato in due fasi:

  1. conseguimento dell’Abilitazione Artistica Nazionale (AAN);
  2. partecipazione ai concorsi banditi dalle singole istituzioni.

L’abilitazione costituisce requisito necessario per l’accesso alle procedure di reclutamento a tempo indeterminato, ma non attribuisce alcun diritto automatico all’assunzione.

L’Abilitazione Artistica Nazionale

L’Abilitazione Artistica Nazionale (AAN) certifica la qualificazione artistica, musicale e coreutica richiesta per l’insegnamento nei settori disciplinari AFAM e ha validità di nove anni. La valutazione è affidata a commissioni nazionali che esaminano titoli di studio, esperienza artistica e professionale, attività didattiche, pubblicazioni scientifiche e produzione artistica.

Le modalità operative e i requisiti dettagliati sono disciplinati da specifici provvedimenti ministeriali attuativi. Il nuovo sistema è stato accompagnato dalla revisione dei settori artistico-disciplinari introdotta dal Decreto Ministeriale n. 128 del 12 febbraio 2025, adottato in vista dell’avvio dell’AAN.

Una volta conseguita l’abilitazione, il candidato può partecipare ai concorsi pubblici banditi dalle istituzioni AFAM per lo specifico settore artistico-disciplinare.

Le procedure prevedono la valutazione dei titoli e lo svolgimento di prove finalizzate ad accertare le competenze didattiche, artistiche e professionali. Centrale è la prova didattica, alla quale può affiancarsi una prova pratica, scritta o orale, a seconda delle caratteristiche del settore interessato.

La valutazione tiene conto anche del curriculum professionale, delle pubblicazioni, dell’attività artistica e dell’esperienza maturata nell’insegnamento e nella ricerca. Le commissioni comprendono docenti appartenenti a diverse istituzioni, con l’obiettivo di garantire uniformità e imparzialità nelle valutazioni.

Il passaggio al nuovo sistema avviene gradualmente. Nella fase transitoria, le istituzioni continuano infatti a utilizzare prioritariamente le graduatorie nazionali ancora vigenti per le assunzioni a tempo indeterminato. Solo in assenza di candidati utilmente collocati è possibile procedere mediante le nuove procedure concorsuali.

Docenti a tempo determinato

Per soddisfare esigenze didattiche temporanee, le istituzioni AFAM possono conferire incarichi annuali a tempo determinato. La selezione avviene prevalentemente sulla base dei titoli posseduti, tenendo conto dell’eventuale possesso dell’AAN, dei titoli accademici, dell’esperienza di insegnamento, dell’attività artistica e professionale e dei riconoscimenti ottenuti nel settore di riferimento.

Collaborazioni esterne e visiting professor

Il regolamento consente il conferimento di attività didattiche a professionisti ed esperti esterni quando le esigenze formative non possono essere soddisfatte mediante personale di ruolo o a tempo determinato. Tali incarichi sono assegnati tramite procedure comparative pubbliche e non costituiscono una modalità di accesso ai ruoli dell’AFAM, né attribuiscono diritti all’assunzione.

Tra gli strumenti previsti figura anche il visiting professor, istituto finalizzato a favorire l’internazionalizzazione del sistema AFAM attraverso il coinvolgimento di artisti, studiosi e docenti operanti prevalentemente all’estero. Si tratta di una figura destinata ad attività didattiche, seminariali e progettuali ad alta specializzazione e non di un canale ordinario di reclutamento.

Il reclutamento dei ricercatori

Una delle principali novità della riforma è l’introduzione della figura del ricercatore AFAM, pensata per rafforzare le attività di ricerca artistica, musicale e coreutica all’interno delle istituzioni. Il ricercatore svolge attività di ricerca e concorre alle attività didattiche dell’istituzione, senza assumere la piena titolarità di una cattedra. La figura rappresenta un punto di raccordo tra ricerca e insegnamento, sul modello delle carriere universitarie.

L’accesso avviene mediante procedure pubbliche per titoli ed esami pubblicate sul Portale InPA. A regime, possono partecipare i candidati in possesso del dottorato di ricerca, oltre ai ricercatori già in servizio nello stesso settore presso altre istituzioni AFAM. Tuttavia, il legislatore ha previsto un lungo periodo transitorio durante il quale il dottorato non costituisce requisito obbligatorio e può essere sostituito da laurea magistrale, diploma accademico di secondo livello o titolo equipollente.

Dalla ricerca alla docenza

Dopo cinque anni di servizio di ruolo e il conseguimento dell’Abilitazione Artistica Nazionale, il ricercatore può essere inquadrato nel ruolo docente all’interno dello stesso settore artistico-disciplinare e presso la medesima istituzione.

Tale possibilità rappresenta uno degli elementi qualificanti del nuovo modello di carriera AFAM e non configura un automatismo: eventuali dinieghi devono essere adeguatamente motivati e acquisire il parere del Consiglio Nazionale per l’Alta Formazione Artistica e Musicale (CNAM).

Contratti di ricerca

Il regolamento introduce inoltre i contratti di ricerca, destinati alla realizzazione di specifici progetti finanziati integralmente con risorse esterne. Questi contratti non sono finalizzati all’assunzione nei ruoli dell’AFAM e non prevedono attività di docenza nell’ambito del progetto finanziato. La selezione si basa sulla valutazione del progetto proposto e del curriculum scientifico e professionale del candidato.

Il personale tecnico-amministrativo

Il DPR 83/2024 disciplina anche il reclutamento del personale tecnico-amministrativo, introducendo regole uniformi in materia di assunzioni, mobilità, progressioni professionali e stabilizzazione del personale precario.

Assunzioni a tempo indeterminato

Le procedure di reclutamento devono rispettare i principi costituzionali di imparzialità, trasparenza e pari opportunità. I bandi indicano i requisiti di accesso, le prove d’esame e i criteri di valutazione. Per i profili a contenuto tecnico è prevista almeno una prova pratico-applicativa, finalizzata ad accertare le competenze operative richieste per l’esercizio delle funzioni.

Progressioni professionali

La riforma disciplina i passaggi tra le diverse aree professionali, favorendo la valorizzazione del personale interno senza compromettere l’accesso dall’esterno attraverso procedure concorsuali pubbliche.

Contratti a tempo determinato e incarichi esterni

Le istituzioni possono ricorrere a contratti a tempo determinato per esigenze temporanee di carattere amministrativo o tecnico. Quando particolari necessità non possono essere soddisfatte dal personale interno, è inoltre possibile conferire incarichi professionali esterni disciplinati dall’articolo 2222 del Codice civile, rivolti a figure altamente specializzate e privi di vincolo di subordinazione.

Stabilizzazione del personale precario

Tra gli obiettivi della fase transitoria rientra la riduzione del precariato storico presente nel settore. Il regolamento prevede infatti meccanismi di valorizzazione del personale che abbia maturato significativa esperienza di servizio a seguito del superamento di procedure selettive pubbliche.

Le aree professionali

Il personale tecnico-amministrativo AFAM è articolato nelle seguenti aree professionali:

  • Elevata Qualificazione (EQ);
  • Funzionario;
  • Accompagnatore/Tecnico;
  • Assistente;
  • Operatore.

Titoli di accesso, requisiti e mansioni sono definiti dal Contratto Collettivo Nazionale del comparto Istruzione e Ricerca e dai singoli bandi di concorso.

Cosa cambia per l’anno accademico 2026/2027

Con la Nota MUR prot. n. 7553 del 24 luglio 2026, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha fornito indicazioni operative per l’applicazione del nuovo sistema di reclutamento dei docenti e dei ricercatori AFAM per l’anno accademico 2026/2027. La nota conferma la priorità delle assunzioni a tempo indeterminato mediante utilizzo delle graduatorie nazionali, mobilità e procedure concorsuali, nonché l’obbligo di pubblicazione dei bandi sul Portale InPA e sulle piattaforme ministeriali dedicate. Il documento promuove inoltre il ricorso a procedure congiunte e all’utilizzo condiviso del personale tra istituzioni.

Il nuovo modello di reclutamento AFAM rappresenta una delle più significative riforme intervenute nel settore dalla legge 508/1999. L’introduzione dell’Abilitazione Artistica Nazionale, della figura del ricercatore e di una programmazione strutturata del fabbisogno segna il progressivo avvicinamento delle istituzioni artistiche, musicali e coreutiche al sistema universitario, mantenendone al contempo le specificità legate alla produzione artistica e alla formazione specialistica.

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