Uno degli errori più frequenti consiste nel partire dalla propria idea di ricerca e cercare successivamente un bando nel quale inserirla. L’approccio più efficace è, nella maggior parte dei casi, l’opposto: analizzare prima il programma e il bando, comprenderne obiettivi, requisiti e criteri di valutazione, e soltanto dopo costruire la proposta progettuale.
Prima di iniziare la progettazione è opportuno verificare almeno:
- chi può presentare la proposta (singolo ricercatore, ente, consorzio, università);
- se sia richiesto un coordinatore o la costituzione di un consorzio internazionale;
- quali Paesi possano partecipare e con quali ruoli;
- la durata massima del progetto e le eventuali fasi previste;
- il budget disponibile e la sua articolazione;
- quali costi siano ammissibili e quali esclusi;
- quali risultati attesi (deliverable, milestone, impatti);
- quali criteri di valutazione verranno utilizzati dai valutatori;
- quali soglie minime siano previste per superare la valutazione;
- quali siano le scadenze e le modalità di presentazione;
- se la procedura sia articolata in uno o più step (ad esempio, one stage o two stage evaluation).
Queste informazioni devono essere ricavate esclusivamente dal bando e dai documenti ufficiali della call, non da sintesi reperite su siti terzi, che possono essere incomplete o non aggiornate.