Ricerca e lavoro: diritti, contratti e vita professionale

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Parlare di lavoro nella ricerca significa parlare non soltanto di attività scientifica, ma anche di contratti, diritti, responsabilità e percorsi professionali. E la prima cosa da chiarire è che in Italia non esiste un unico “contratto del ricercatore”: la disciplina applicabile cambia in base all’ente nel quale si lavora e alla posizione ricoperta.

Università, Enti Pubblici di Ricerca, IRCCS e altri organismi pubblici, fondazioni, imprese e centri di ricerca privati operano infatti all’interno di sistemi giuridici almeno in parte differenti. Nel settore privato trovano applicazione le regole generali del lavoro subordinato e il contratto collettivo previsto dal settore o dall’azienda, mentre nel pubblico occorre distinguere ulteriormente tra personale contrattualizzato e figure sottoposte a uno specifico stato giuridico.

Per il personale contrattualizzato degli Enti Pubblici di Ricerca, il riferimento è il comparto Istruzione e Ricerca. Il CCNL relativo al triennio 2022-2024 è stato sottoscritto definitivamente il 23 dicembre 2025 e comprende espressamente anche il personale degli enti di ricerca. Per il personale dell’Area Istruzione e Ricerca, che comprende anche dirigenti delle università e degli enti di ricerca, il CCNL 2022-2024 è stato invece sottoscritto definitivamente il 6 agosto 2026 ed è entrato in vigore il giorno successivo.

Diverso è il caso dei professori e ricercatori universitari, il cui rapporto non può essere ricondotto semplicemente alla disciplina collettiva del comparto. Per queste figure assumono un ruolo centrale la legislazione universitaria e, in particolare, la legge 30 dicembre 2010, n. 240, più volte modificata nel corso degli anni, che disciplina organizzazione delle università, personale accademico e reclutamento.

Proprio sul versante universitario il quadro è cambiato sensibilmente. Alla revisione del sistema del pre-ruolo si sono aggiunti nuovi strumenti. Dal 7 giugno 2025 la legge n. 240/2010 contempla gli incarichi post-doc, contratti a tempo determinato rivolti, secondo i requisiti stabiliti dalla norma, a chi ha conseguito il dottorato di ricerca o un titolo equivalente e destinati allo svolgimento di attività di ricerca, oltre che alla collaborazione alle attività didattiche e di terza missione. Accanto a questi sono stati introdotti gli incarichi di ricerca, pensati come strumento di introduzione alla ricerca e all’innovazione sotto la supervisione di un tutor e destinati a giovani studiosi in possesso dei requisiti previsti dalla legge. Restano inoltre i contratti di ricerca disciplinati dall’articolo 22 della stessa legge, che università, Enti Pubblici di Ricerca e le altre istituzioni individuate dalla norma possono stipulare per lo svolgimento di specifici progetti di ricerca.

Un ulteriore cambiamento è arrivato nell’estate del 2026 con la legge 16 luglio 2026, n. 129, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 24 luglio ed entrata in vigore l’8 agosto 2026. La legge ha rivisto le modalità di accesso, valutazione e reclutamento del personale ricercatore e docente universitario, intervenendo sulla legge n. 240 del 2010 e introducendo, tra l’altro, un nuovo sistema di requisiti per l’ingresso nei ruoli universitari.

La distinzione tra le diverse figure non è quindi soltanto formale. Serve a capire concretamente quali norme regolano il proprio rapporto di lavoro, quale contratto collettivo trova eventualmente applicazione, quali sono i diritti e i doveri connessi alla posizione e quali possibilità di accesso o sviluppo professionale sono previste. Per orientarsi correttamente bisogna partire anzitutto da due elementi: il tipo di istituzione per cui si lavora e la specifica figura professionale o contrattuale ricoperta.

AmbitoFonte principaleContrattazione
Università stataliL. 240/2010 e successive modifiche; DPR 382/1980 per il personale non contrattualizzatoCCNL comparto Istruzione e Ricerca, sezione Università; contratti di ricerca e incarichi post-doc con regolamenti di ateneo
Enti pubblici di ricerca (EPR)D.Lgs. 218/2016; statuti e regolamenti dei singoli entiCCNL comparto Istruzione e Ricerca, sezione Ricerca
Ricerca privata e impreseCodice civile, D.Lgs. 81/2015, Statuto dei lavoratoriCCNL di settore dell’azienda (metalmeccanico, chimico, ecc.) e contratti individuali
Enti a natura privatistica (fondazioni, istituti di diritto privato come IIT o Human Technopole)Statuti e regolamenti interni, diritto del lavoro privatoContratti applicati dall’ente; verificare caso per caso

Figure professionali

Contratti e rapporti di lavoro