Dopo la laurea magistrale, il conseguimento del dottorato di ricerca e le prime esperienze post-dottorali, il percorso professionale del ricercatore entra in una fase cruciale. In questo momento della carriera non è più sufficiente accumulare titoli accademici o esperienze formative: ciò che assume valore strategico è la capacità di costruire una solida identità scientifica e di sviluppare le competenze necessarie per operare efficacemente all’interno della comunità della ricerca.
Nel sistema accademico contemporaneo, caratterizzato da forte competizione internazionale, interdisciplinarità crescente, valutazione della qualità della ricerca e attenzione all’impatto sociale della conoscenza, il successo professionale dipende da un equilibrio tra eccellenza scientifica, capacità progettuale, visibilità accademica e competenze trasversali.
Le competenze richieste a un ricercatore possono essere raggruppate in due grandi categorie:
- competenze tecnico-scientifiche (hard skills), direttamente collegate alla produzione della ricerca;
- competenze trasversali (soft skills), che consentono di valorizzare e rendere efficace il lavoro scientifico.
La crescita professionale richiede lo sviluppo equilibrato di entrambe.
Competenze scientifiche e metodologiche
Le competenze metodologiche costituiscono il cuore dell’attività di ricerca e rappresentano il fondamento di qualsiasi percorso accademico.
Ogni ricercatore deve essere in grado di:
- formulare domande di ricerca originali e rilevanti;
- individuare lo stato dell’arte della letteratura scientifica;
- progettare metodologie rigorose;
- raccogliere e organizzare dati;
- interpretare criticamente i risultati ottenuti;
- contestualizzare le evidenze all’interno del dibattito scientifico internazionale;
- trasformare i risultati in pubblicazioni scientifiche.
Ambito scientifico e tecnologico
Nelle discipline STEM tali competenze includono:
- metodologie sperimentali;
- tecniche di laboratorio;
- analisi statistica;
- modellizzazione matematica;
- utilizzo di software specialistici;
- protocolli per la riproducibilità della ricerca.
Ambito umanistico e delle scienze sociali
Nel settore umanistico assumono particolare rilievo:
- critica delle fonti;
- ricerca archivistica e documentale;
- filologia e critica testuale;
- ermeneutica;
- comparazione di fonti e testi;
- metodologie qualitative;
- analisi storica e sociologica.
L’obiettivo rimane comune a tutte le discipline: produrre nuova conoscenza attraverso processi rigorosi, verificabili e trasparenti.
Competenze disciplinari avanzate
Un ricercatore deve possedere una conoscenza approfondita e costantemente aggiornata del proprio settore disciplinare.
Ciò significa:
- conoscere le principali teorie e scuole di pensiero;
- monitorare le pubblicazioni più recenti;
- individuare lacune e questioni aperte;
- comprendere gli orientamenti emergenti della ricerca.
La capacità di collocare il proprio lavoro all’interno di un preciso contesto scientifico rappresenta uno degli elementi che distinguono il ricercatore maturo dal semplice specialista.
Pensiero critico e problem solving
La ricerca nasce dall’incertezza e dalla capacità di mettere in discussione ciò che è dato per acquisito.
Il pensiero critico permette di:
- distinguere fatti e interpretazioni;
- identificare limiti metodologici;
- riconoscere bias cognitivi;
- valutare criticamente fonti e dati;
- costruire argomentazioni fondate su evidenze.
Accanto al pensiero critico si colloca il problem solving, ossia la capacità di affrontare problemi complessi e individuare soluzioni innovative.
Queste competenze risultano fondamentali sia nelle scienze sperimentali sia nelle discipline umanistiche, dove l’interpretazione richiede costante equilibrio tra rigore metodologico e capacità analitica.
Data Literacy e competenze digitali
La trasformazione digitale sta modificando profondamente il modo di fare ricerca.
Per questo motivo il ricercatore moderno deve possedere competenze di:
Gestione bibliografica
Strumenti diffusi:
- Zotero;
- Mendeley;
- EndNote.
Analisi dei dati
Tra i software maggiormente utilizzati:
- R;
- Python;
- SPSS;
- Stata;
- NVivo;
- Atlas.ti.
Scrittura e collaborazione
Piattaforme collaborative:
- Overleaf;
- Google Docs;
- Microsoft 365;
- GitHub.
Data Management
Risulta sempre più importante conoscere:
- principi FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable) Wilkinson et al. (2016);
- Data Management Plan;
- repository istituzionali e disciplinari;
- pratiche di Open Science.
Digital Humanities
Le Digital Humanities rappresentano uno dei settori più dinamici dell’innovazione accademica.
Tra gli strumenti più utilizzati:
- OCR;
- GIS;
- text mining;
- data visualization;
- TEI XML;
- archivi digitali.
Le Digital Humanities stanno progressivamente riducendo la distanza tra ricerca scientifica e ricerca umanistica. Oggi molti programmi europei e nazionali premiano progetti che integrano competenze tradizionali e strumenti digitali avanzati.
Scrittura scientifica
La ricerca acquista valore quando viene comunicata attraverso pubblicazioni di qualità.
Il ricercatore deve saper redigere:
- articoli scientifici;
- capitoli di libro;
- monografie;
- rapporti tecnici;
- proposte progettuali;
- relazioni scientifiche.
Una scrittura efficace deve essere:
- chiara;
- rigorosa;
- documentata;
- coerente;
- conforme agli standard editoriali del settore.
Nelle scienze sperimentali prevale la struttura IMRaD (Introduction, Methods, Results and Discussion), mentre nelle discipline umanistiche assumono particolare rilievo la costruzione argomentativa, la qualità dell’apparato critico e la solidità bibliografica.
Inglese scientifico e internazionalizzazione
L’inglese rappresenta oggi la principale lingua della comunicazione accademica internazionale.
Il ricercatore deve essere in grado di:
- leggere articoli scientifici specialistici;
- scrivere contributi accademici;
- preparare progetti internazionali;
- partecipare a conferenze;
- collaborare con gruppi di ricerca stranieri.
Nel settore umanistico la conoscenza di ulteriori lingue rappresenta spesso un elemento distintivo e un vantaggio competitivo significativo.
Integrità ed etica della ricerca
L’eccellenza scientifica non può prescindere dall’integrità.
Ogni ricercatore dovrebbe conoscere:
- principi dell’etica della ricerca;
- corrette pratiche di attribuzione dell’autorialità;
- norme sul plagio;
- gestione dei conflitti di interesse;
- utilizzo etico dei dati;
- procedure relative al consenso informato.
La credibilità della ricerca dipende dalla trasparenza e dall’affidabilità dei processi che la generano.
Comunicazione scientifica e divulgazione
Produrre risultati non basta: occorre saperli comunicare.
La comunicazione scientifica comprende:
- congressi;
- workshop;
- seminari;
- lezioni universitarie;
- attività divulgative;
- comunicazione istituzionale.
Particolare rilievo assume oggi la cosiddetta terza missione, cioè l’insieme delle attività attraverso cui università ed enti di ricerca dialogano con la società.
Networking, collaborazione e lavoro in team
La ricerca contemporanea è sempre più collaborativa.
Un ricercatore deve sviluppare:
- capacità relazionali;
- attitudine al confronto interdisciplinare;
- gestione costruttiva dei conflitti;
- capacità organizzative;
- cooperazione internazionale.
Le collaborazioni scientifiche costituiscono spesso il punto di partenza per pubblicazioni congiunte, mobilità internazionale e partecipazione a progetti competitivi.
Grant writing e project management
Con l’avanzare della carriera cresce l’importanza delle competenze progettuali.
Tra le principali attività:
- individuazione dei bandi;
- analisi delle opportunità di finanziamento;
- scrittura di proposte progettuali;
- gestione del budget;
- coordinamento delle attività;
- monitoraggio dei risultati;
- rendicontazione scientifica e amministrativa.
Queste competenze risultano fondamentali per programmi quali:
- Horizon Europe;
- Marie Skłodowska-Curie Actions;
- European Research Council (ERC);
- PRIN;
- programmi PNRR;
- finanziamenti regionali e internazionali.
Mentoring, didattica e leadership
Consolidando la propria posizione professionale, il ricercatore è chiamato ad assumere nuove responsabilità.
Tra queste:
- supervisione di studenti e dottorandi;
- attività didattica;
- organizzazione di gruppi di ricerca;
- coordinamento di progetti;
- rappresentanza scientifica.
La leadership scientifica consiste nella capacità di guidare persone e progetti verso obiettivi condivisi, promuovendo crescita, collaborazione e innovazione.
Check-List di autovalutazione
| Area di competenza | Livello attuale (1-5) | Azione di miglioramento |
| Metodologia della ricerca | ||
| Competenze disciplinari | ||
| Data literacy e data management | ||
| Scrittura scientifica | ||
| Inglese scientifico | ||
| Grant writing | ||
| Comunicazione scientifica | ||
| Networking internazionale | ||
| Didattica e mentoring | ||
| Leadership scientifica |
Questa scheda dovrebbe essere aggiornata periodicamente per monitorare la propria crescita professionale.
Scarica la nostra Check-list di Autovalutazione: uno strumento pratico per monitorare i propri prograssi.
Riferimenti bibliografici
ALLEA – All European Academies (2023). The European Code of Conduct for Research Integrity – Revised Edition 2023. Berlin: ALLEA. DOI: 10.26356/ECOC.
ANVUR – Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (2015). La valutazione della Terza Missione nelle Università italiane. Manuale per la valutazione. Roma: ANVUR.
ANVUR (2018). Linee guida per la compilazione della Scheda Unica Annuale Terza Missione e Impatto Sociale (SUA-TM/IS) per le Università. Roma: ANVUR.
Ciotti, F. (a cura di) (2014). Digital Humanities: progetti italiani ed esperienze di convergenza multidisciplinare. Atti del convegno annuale AIUCD, Firenze 13-14 dicembre 2012. Roma: Sapienza Università Editrice. DOI: 10.13133/978-88-98533-27-5.
International Committee of Medical Journal Editors (ICMJE). Recommendations for the Conduct, Reporting, Editing, and Publication of Scholarly Work in Medical Journals (già Uniform Requirements for Manuscripts Submitted to Biomedical Journals) — sezione sulla struttura IMRaD.
Tomasi, F. (2021). “AIUCD. Un portale concettuale per le Digital Humanities in Italia”. Griseldaonline, 20(2), 205-212. DOI: 10.6092/issn.1721-4777/12375.
Wilkinson, M. D. et al. (2016). “The FAIR Guiding Principles for scientific data management and stewardship”. Scientific Data, 3, 160018. DOI: 10.1038/sdata.2016.18.
Siti di approfondimento
Data literacy, Open Science e principi FAIR
GO FAIR – FAIR Principles — https://www.go-fair.org/fair-principles/ Portale ufficiale di riferimento sui principi FAIR e le relative implementation networks.
OpenAIRE — https://www.openaire.eu/ Infrastruttura europea per l’Open Science; pilastro dell’European Open Science Cloud (EOSC).
EOSC – European Open Science Cloud — https://eosc.eu/ Portale dell’iniziativa europea per l’accesso e il riuso dei dati di ricerca.
Zotero — https://www.zotero.org/ Software libero per la gestione bibliografica.
Mendeley — https://www.mendeley.com/ Piattaforma per la gestione bibliografica e il networking scientifico.
EndNote — https://endnote.com/ Software commerciale per la gestione bibliografica.
Overleaf — https://www.overleaf.com/ Editor collaborativo online basato su LaTeX, molto usato in ambito STEM.
Digital Humanities
AIUCD – Associazione per l’Informatica Umanistica e la Cultura Digitale — https://www.aiucd.it/ Principale associazione italiana di riferimento per le Digital Humanities, affiliata a EADH e ADHO.
Scrittura scientifica
CASRAI – IMRaD — https://casrai.org/academic-writing/imrad Scheda di riferimento sulla struttura IMRaD degli articoli scientifici.
Integrità della ricerca
ALLEA – European Code of Conduct for Research Integrity — https://allea.org/code-of-conduct/ Testo integrale del codice europeo di condotta per l’integrità della ricerca (ed. 2023).
Terza missione e valutazione della ricerca
ANVUR — https://www.anvur.it/ Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca.
Grant writing e finanziamenti alla ricerca
Horizon Europe – Marie Skłodowska-Curie Actions — https://marie-sklodowska-curie-actions.ec.europa.eu/ Portale ufficiale del programma europeo per la formazione dottorale e post-dottorale.
European Research Council (ERC) — https://erc.europa.eu/ Sito ufficiale del Consiglio Europeo della Ricerca.
MUR – Bando PRIN — https://prin.mur.gov.it/ Portale ufficiale del Ministero dell’Università e della Ricerca per i Progetti di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale.
EURAXESS — https://euraxess.ec.europa.eu/ Portale europeo per la mobilità dei ricercatori e le opportunità di carriera.