Non tutti i dottori di ricerca proseguono verso la carriera accademica.
Le competenze maturate durante il dottorato e il post-doc sono oggi sempre più apprezzate in numerosi settori:
- ricerca industriale;
- consulenza strategica;
- trasferimento tecnologico;
- pubblica amministrazione;
- organizzazioni internazionali;
- fondazioni e think tank;
- innovazione e sviluppo sostenibile.
Capacità di analisi, problem solving, gestione di progetti complessi e produzione di conoscenza rappresentano competenze altamente richieste sia nel settore pubblico che in quello privato.
Suggerimenti pratici per un giovane post-doc
Per valorizzare al meglio questa fase della carriera è consigliabile:
- Pubblicare con regolarità su riviste di qualità.
- Partecipare a conferenze nazionali e internazionali.
- Costruire una rete di collaborazioni scientifiche.
- Acquisire esperienza nella progettazione europea.
- Curare il proprio profilo ORCID, Scopus e Google Scholar.
- Sviluppare competenze digitali e di gestione dei dati.
- Valutare opportunità all’estero.
- Monitorare costantemente i bandi di università, enti di ricerca e programmi europei.
Per chi desidera costruire una carriera nella ricerca, il periodo post-doc costituisce un investimento strategico: è il momento in cui si sviluppano competenze avanzate, si definisce una propria identità scientifica e si gettano le basi per future opportunità nell’università, negli enti pubblici di ricerca o nel mondo dell’innovazione privata.